Viste le previsioni e considerando anche la presenza di almeno due punti non facili da attraversare con terreno scivoloso, preferisco rinviare la gita a domenica 19 ottobre
Qui le foto della verifica che comunque è servita a ben poco; in pratica la gita, dopo i vari nubifragi, sarà un'avventura...
Il meteo previsto
N.B. per chi arriva da Tortona, la s.p. 35 è stata riaperta questa mattina (16/10) a senso unico alternato all'altezza dell'abitato di Cassano Spinola
Primo ritrovo: Piazza Coppi a Serravalle Scrivia (AL) ore 8 e 30
Secondo ritrovo: Parcheggio Stazione Arquata Scrivia ore 8 e 45
Terzo ritrovo e partenza: Roccaforte Ligure ore 9 e 30
Si parcheggia dalla chiesa, raggiungibile dalla strada,in salita sulla sinistra con indicazione ruderi Castello Spinola 300 metri prima dell'abitato di Roccaforte
Sviluppo: Roccaforte L. (704) - Bivio di Roccaforte L. (835) - M.te La Croce (824) - Selletta di Avi (732) - Avi (610) - Selletta m.te Cravasana (815) - M.te Cravasana (870) - Croce degli Alpini (830) e ritorno
Dislivello: m. 400 c.a.
Lunghezza: km 10 c.a.
Difficoltà: E
Segnavia CAI bianco-rosso: 274, 260, 256, 260
Tempo previsto: 4 ore e trenta (escluso le soste)
Note sul percorso:
Dalla parrocchia (sul cui campanile i partigiani tentarono
esperimenti di radiocomunicazioni) si dipartono tre sentieri: il
primo in direzione di Lemmi; il secondo verso Avi e Pertuso; il
terzo a sud verso Camere e Costa Salata.
La prima parte
del percorso è comune ai primi due sentieri:
dopo una breve rampa a destra una sella conduce ad un rilievo con
posizione panoramica straordinaria da cui si individuano moltissimi
luoghi significativi della vicenda partigiana.
Subito dopo la sella la strada prosegue in un breve tratto pianeggiante
(segnavia CAI 260). L’attuale strada è meno ripida
di quella originale, che venne modificata dagli uomini di Roccaforte
per rendere meno difficoltoso il trasporto dei pesanti carichi
di legname trainati dai buoi. I lavori, iniziati nel 1944, vennero
interrotti a causa del rastrellamento tedesco dell’8 dicembre,
quando i giovani, avvertiti in tempo, si nascosero; i lavori ripresero
solo nel 1946 su un percorso diverso dagli intenti originari.
Lasciati sulla sinistra il monte Osesa e poi sulla destra il monte
La Croce si scende per una strada carrareccia in un bosco di castagni
in agevole discesa e in breve si giunge al bivio che indica a sinistra
il sentiero per Avi. Imboccandolo (segnavia CAI 256) si giunge
dopo breve tragitto alle case di Avi, abbandonate definitivamente
fin dagli anni ’50. Qui si collocò dal febbraio al
luglio del 1944, proveniente da Montebore di Dernice, il primo
gruppo partigiano insediato in valle, al comando di Franco Anselmi “Marco”,
medaglia d’argento al valor militare, caduto a Casteggio
il 26 aprile 1945. Con Marco era presente Virginio Arzani “Kikiriki”,
combattente ed in seguito comandante coraggiosissimo: ferito nella
battaglia delle “strette” di Pertuso (24-26 agosto
1944), ricoverato nell’ospedaletto di Rocchetta insieme ad
altri partigiani e tedeschi feriti, risparmiato dai tedeschi, venne
fucilato dalla Brigata nera il 29 agosto 1944. Avventurosa anche
la vicenda di Camillo Rebuffo: catturato con altri due ad Avi il
22 luglio 1944, trasportato prima a Rocchetta e poi da lì alla
caserma di Borghetto, durante il tragitto lungo il Borbera, nei
pressi della confluenza del Rio d’Avi, si gettò dalla
carrozza giù da un dirupo, guadagnò il greto del
Borbera e si dileguò. I tedeschi ritrovarono solo il suo
occhio di cristallo (era un invalido della prima guerra mondiale)
perso nella concitazione della fuga. L’occhio era esibito
dai tedeschi sulla piazza di Rocchetta come “trofeo di guerra”!
Da Avi si fa
ritorno al bivio e si prosegue fino al Poggio (ovvero si prosegue
sul sentiero 256 verso est che giunge direttamente
ad una selletta vicinissima) ove si trova un posto di sosta. Proseguendo
lungo il sentiero in cresta si giunge al punto forse più panoramico
della valle: la cosiddetta “croce degli Alpini”.
Continua qui
N. B. alcuni passaggi verso Avi necessitano di particolare attenzione per via di alcune frane presenti sul sentiero.
La
sosta per il pranzo è prevista nei pressi della Croce degli Alpini, il
ritorno è tutto sul crinale seguendo interamente il sentiero con
segnavia 260, faremo quindi un'altra sosta sul monte Poggio, presso il
bivacco da dove si può ammirare uno splendido panorama sulla Val Borbera.
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| Avi (m 610), frazione disabitata di Roccaforte Ligure |
A un passo dalla vetta: Avi, il borgo abbandonato
Grondona, Valle Spinti e Roccaforte