Per Santo Stefano proponiamo una gita turistica da Celle Ligure ad
Albissola Marina con visita ad uno dei presepi più amati in Liguria.
Appuntamento ore 9.20 in Piazza XX a Novi Ligure. In allegato foglio gita.
Datemi conferma di adesione.
Buone Feste.
10 partecipanti, giornata con temperatura primaverile ma senza sole
Le foto del Lele e di Valentina sono qui
venerdì 23 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
Prossimi appuntamenti fuori programma...
Sabato 24 dicembre ore 21.15 Stazzano Piazza
Risorgimento. Visita al presepe vivente dove potrete degustare antichi sapori
della cucina locale. Seguirà una breve escursione al Santuario di Monte Spineto per
assistere alla S.S.Messa di Natale che avrà inizio alle ore 23. Al termine
potremo riscaldarci con il vin brulè preparato per l'occasione dagli
Alpini.
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| Fonte immagine |
Lunedì 26 dicembre escursione in
riviera.
Vi invieremo a breve il programma
dettagliato di gita.mercoledì 30 novembre 2016
Domenica 4 dicembre: Deiva - Framura - Bonassola (SP)
Sentiero Verde Azzurro
Ritrovo: Serravalle Scrivia, piazza Coppi ore 7:50
Mezzo di trasporto: Auto.
Dislivello 400 metri.
Durata ore 4,00 - Difficoltà T
Qui le foto della gita di Nicoletta C.
Qui le foto di Giorgio B.
Qui le foto di Emanuela B.
Trekking a Deiva Marina
Itinerari di Liguria: da Framura a Bonassola sul Sentiero Verde Azzurro
martedì 1 novembre 2016
Domenica 6 novembre: traversata Arenzano-Cogoleto (GE)
Purtroppo le avverse condizioni meteo non ci consentono di effettuare l'escursione prevista per domenica che viene rimandata a domenica 13 novembre.
Qui le foto della gita di Bruno P.
Qui le foto della gita di Bruno P.
sabato 10 settembre 2016
Domenica 2 ottobre: La Via del Sale, da Genova a Casella
Appuntamento per la partenza in auto: ore 8 Piazza Coppi Serravalle Scrivia.
Secondo appuntamento ore 9 parcheggio cimitero di Staglieno (uscita autostrada Genova est)
Vicino al parcheggio c'è un'edicola dove potrete acquistare i biglietti per l'autobus che vi condurrà a Molassana.
Dislivello 700 metri.
Durata 6 ore
Difficoltà E
Descrizione gita:
Si parte dal piazzale sul torrente Geirato a Molassana, che raggiungiamo in autobus da Genova. e si prosegue verso il ponte dell'acquedotto. Proprio sotto le arcate inizia salita di Pino che ci condurrà (attraversando in due punti la carrabile ) a Pino Soprano (m. 362) e proseguendo sul sentiero alla ferrovia Genova-Casella.
Si scende per una cinquantina di metri e si raggiunge l'abitato di Torrazza che attraversiamo per tutta la sua lunghezza; alla fine dell'abitato imbocchiamo salita della stazione che ci riporta vicino alla ferrovia. Da qui un breve sentiero ci conduce al borgo di San Bernardo, qui inizia una lunga carrareccia denominata " via del sale" che ci porterà fino ai piedi di vico Morasso.
Una lunga salita su creuze" e sentieri ci permetterà di raggiungere la parte alta del paese, superato l'abitato proseguiamo fino a raggiungere l'insellatura del monte Tullo, dopo aver attraversato la provinciale Sant'Olcese Crocetta si imbocca un sentiero in discesa che ci fa raggiungere una piana erbosa, qui si farà la sosta pranzo.
Dopo la sosta si scende al borgo di Ronchi e dopo un breve tratto in asfalto s'imbocca un ripido sentiero che ci conduce a Ciaè; si attraversa il torrente omonimo sul ponte medioevale.
Si comincia la ripida risalita verso le frazioni di Crocetta d'Orero , dopo aver attraversato la provinciale ( Bolzaneto-Casella ) la pendenza diminuisce, ora siamo in costa e abbiamo un ampio panorama sulla valle sottostante. Ci attende l'attraversamento di caratteristiche borgate e si arriva così a Crocetta D'orero.
Adesso inizia la discesa verso Casella si attraversa due volte la provinciale e si entra nel borgo di Cortino e quindi, con breve, ma pittoresco sentiero in pineta, raggiungiamo il ponte sullo Scrivia e da qui il centro di Casella. Rientro con il trenino a Genova.
Chi volesse interrompere la gita può farlo dopo la sosta e prendere il trenino alla stazione di sant'Olcese Tullo.
La Via del Sale
Il trenino di Casella
Secondo appuntamento ore 9 parcheggio cimitero di Staglieno (uscita autostrada Genova est)
Vicino al parcheggio c'è un'edicola dove potrete acquistare i biglietti per l'autobus che vi condurrà a Molassana.
Dislivello 700 metri.
Durata 6 ore
Difficoltà E
Descrizione gita:
Si parte dal piazzale sul torrente Geirato a Molassana, che raggiungiamo in autobus da Genova. e si prosegue verso il ponte dell'acquedotto. Proprio sotto le arcate inizia salita di Pino che ci condurrà (attraversando in due punti la carrabile ) a Pino Soprano (m. 362) e proseguendo sul sentiero alla ferrovia Genova-Casella.
Si scende per una cinquantina di metri e si raggiunge l'abitato di Torrazza che attraversiamo per tutta la sua lunghezza; alla fine dell'abitato imbocchiamo salita della stazione che ci riporta vicino alla ferrovia. Da qui un breve sentiero ci conduce al borgo di San Bernardo, qui inizia una lunga carrareccia denominata " via del sale" che ci porterà fino ai piedi di vico Morasso.
Una lunga salita su creuze" e sentieri ci permetterà di raggiungere la parte alta del paese, superato l'abitato proseguiamo fino a raggiungere l'insellatura del monte Tullo, dopo aver attraversato la provinciale Sant'Olcese Crocetta si imbocca un sentiero in discesa che ci fa raggiungere una piana erbosa, qui si farà la sosta pranzo.
Dopo la sosta si scende al borgo di Ronchi e dopo un breve tratto in asfalto s'imbocca un ripido sentiero che ci conduce a Ciaè; si attraversa il torrente omonimo sul ponte medioevale.
Si comincia la ripida risalita verso le frazioni di Crocetta d'Orero , dopo aver attraversato la provinciale ( Bolzaneto-Casella ) la pendenza diminuisce, ora siamo in costa e abbiamo un ampio panorama sulla valle sottostante. Ci attende l'attraversamento di caratteristiche borgate e si arriva così a Crocetta D'orero.
Adesso inizia la discesa verso Casella si attraversa due volte la provinciale e si entra nel borgo di Cortino e quindi, con breve, ma pittoresco sentiero in pineta, raggiungiamo il ponte sullo Scrivia e da qui il centro di Casella. Rientro con il trenino a Genova.
Chi volesse interrompere la gita può farlo dopo la sosta e prendere il trenino alla stazione di sant'Olcese Tullo.
La Via del Sale
Il trenino di Casella
domenica 4 settembre 2016
Domenica 4 settembre: anello di Olbicella (AL)
Giornata tipicamente estiva, 16 partecipanti, 13 km per un dislivello di m.500 c.a.
Olbicella è una piccola frazione nel Comune di Molare (AL), situata al vertice di uno strano “triangolo” di confini. Essa è infatti in provincia di Alessandria, ma a pochi passi dalla Provincia di Genova e da quella di Savona.
Continua qui
Olbicella è una piccola frazione nel Comune di Molare (AL), situata al vertice di uno strano “triangolo” di confini. Essa è infatti in provincia di Alessandria, ma a pochi passi dalla Provincia di Genova e da quella di Savona.
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Una “fabbrica” a cielo aperto: Olbicella |
| Cascina Palareia |
| Monte Poggio (m.820) |
| Cascina Bric (Ponzone) |
| Cà Bruciata |
| Cascina Garroni |
| Sosta al rio Creuz |
| Al termine della gita il bagno ristoratore nell'Orba |
lunedì 25 luglio 2016
Domenica 4 settembre: Anello di Olbicella (AL)
Lunghezza 12 km
Dislivello in salita m.500 c.a.
Tempo previsto 4 ore escluso le soste
Ritrovo in Piazza Coppi a Serravalle Scrivia ore 8:15
Ritrovo parcheggio vicinanze casello di Ovada ore 9:00
Ritrovo e partenza parcheggio di Olbicella ore 9:30
Da Molare si percorre la SP 205 fino al km 1+ 500, in direzione Cassinelle-Olbicella, quindi al successivo incrocio si svolta a sinistra per San Luca – Olbicella, proseguendo sulla SP 207 fino al km 13 + 500, dove si parcheggia nel piazzale della frazione di Olbicella.
Olbicella è la più remota tra le frazioni di Molare e sorge fra due alture: il Monte Poggio a Nord e il Monte Rotondo a Sud; è un piccolo borgo con la sua chiesetta dedicata a San Lorenzo e il vecchio albergo-trattoria di Talin, oggi in ristrutturazione.
Qui le foto della verifica
Il percorso parte dal piazzale (370 m) situato vicino alla sede della dinamica Pro Loco, dove è presente una bacheca informativa relativa ai percorsi escursionistici della zona.
L’itinerario segue la provinciale per un breve tratto, supera la chiesa e svolta a destra sulla strada comunale in direzione Tiole, ricalcando il tracciato del sentiero 531 e iniziando una lunga salita dapprima su asfalto e poi su strada inghiaiata; dopo un paio di tornanti il cammino giunge al bivio di Pallareia, dove tiene la sinistra (qui inizia il percorso ad anello)
Il percorso prosegue in salita tra aree boscate e spazi aperti, transita nei pressi della Cascina Bric e giunge infine su un bel crinale panoramico (776m), ove svolta decisamente a destra, abbandonando la sovrapposizione con il sentiero 531 (da questo punto nelle giornate limpide si può ammirare tutto il territorio circostante arrivando fino all’arco alpino).
Il sentiero transita alle pendici del Monte Fonegrone e poi del Monte Poggio, i principali rilievi della zona, e scende su una mulattiera dal fondo molto dissestato verso la selvaggia località di Pian dei Persi; il cammino prosegue in discesa in un bel bosco caratterizzato dalla presenza del ciavardello (Sorbus torminalis) e del castagno (Castanea sativa) fino ad incrociare una carrareccia dove svolta a destra e si sovrappone al sentiero 556.
Il percorso scende alla Casa Bruciata (476m) dove svolta a destra proseguendo su una carrozzabile inghiaiata fino alla cascina Garroni, ove svolta nuovamente a destra terminando la sovrapposizione con il sentiero 556; il cammino supera un’area brulla e riarsa giungendo poi nei pressi delle sorgenti del rio Creuz.
Il sentiero supera le cascine Alberghin e Frei, poi incontra un bivio dove tenendo la destra e passando in prossimità della Cascina Nespolo, giunge al bivio Suriazza (dove transita anche il sentiero 556); di qui, svoltando decisamente a destra, il percorso costeggia una lunga fila di svettanti pini e giunge in località Cascina, dove prende il sentiero sulla destra, lasciando a sinistra la variante 558A che consente di abbreviare il ritorno ad Olbicella.
Superato un tratto invaso dalla vegetazione il percorso passa accanto alla Cà di Mella, arrivando alla cascina Palareia, dove prende la carrozzabile inghiaiata che riporta al crocevia omonimo, dove si chiude il percorso ad anello; al bivio si prende la strada di sinistra, seguendo il percorso già fatto all’andata e rientrando al piccolo paese di Olbicella.
Continua qui
Dislivello in salita m.500 c.a.
Tempo previsto 4 ore escluso le soste
Ritrovo in Piazza Coppi a Serravalle Scrivia ore 8:15
Ritrovo parcheggio vicinanze casello di Ovada ore 9:00
Ritrovo e partenza parcheggio di Olbicella ore 9:30
Da Molare si percorre la SP 205 fino al km 1+ 500, in direzione Cassinelle-Olbicella, quindi al successivo incrocio si svolta a sinistra per San Luca – Olbicella, proseguendo sulla SP 207 fino al km 13 + 500, dove si parcheggia nel piazzale della frazione di Olbicella.
Olbicella è la più remota tra le frazioni di Molare e sorge fra due alture: il Monte Poggio a Nord e il Monte Rotondo a Sud; è un piccolo borgo con la sua chiesetta dedicata a San Lorenzo e il vecchio albergo-trattoria di Talin, oggi in ristrutturazione.
Qui le foto della verifica
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| Loc. Cà Bruciata |
Il percorso parte dal piazzale (370 m) situato vicino alla sede della dinamica Pro Loco, dove è presente una bacheca informativa relativa ai percorsi escursionistici della zona.
L’itinerario segue la provinciale per un breve tratto, supera la chiesa e svolta a destra sulla strada comunale in direzione Tiole, ricalcando il tracciato del sentiero 531 e iniziando una lunga salita dapprima su asfalto e poi su strada inghiaiata; dopo un paio di tornanti il cammino giunge al bivio di Pallareia, dove tiene la sinistra (qui inizia il percorso ad anello)
Il percorso prosegue in salita tra aree boscate e spazi aperti, transita nei pressi della Cascina Bric e giunge infine su un bel crinale panoramico (776m), ove svolta decisamente a destra, abbandonando la sovrapposizione con il sentiero 531 (da questo punto nelle giornate limpide si può ammirare tutto il territorio circostante arrivando fino all’arco alpino).
Il sentiero transita alle pendici del Monte Fonegrone e poi del Monte Poggio, i principali rilievi della zona, e scende su una mulattiera dal fondo molto dissestato verso la selvaggia località di Pian dei Persi; il cammino prosegue in discesa in un bel bosco caratterizzato dalla presenza del ciavardello (Sorbus torminalis) e del castagno (Castanea sativa) fino ad incrociare una carrareccia dove svolta a destra e si sovrappone al sentiero 556.
Il percorso scende alla Casa Bruciata (476m) dove svolta a destra proseguendo su una carrozzabile inghiaiata fino alla cascina Garroni, ove svolta nuovamente a destra terminando la sovrapposizione con il sentiero 556; il cammino supera un’area brulla e riarsa giungendo poi nei pressi delle sorgenti del rio Creuz.
Il sentiero supera le cascine Alberghin e Frei, poi incontra un bivio dove tenendo la destra e passando in prossimità della Cascina Nespolo, giunge al bivio Suriazza (dove transita anche il sentiero 556); di qui, svoltando decisamente a destra, il percorso costeggia una lunga fila di svettanti pini e giunge in località Cascina, dove prende il sentiero sulla destra, lasciando a sinistra la variante 558A che consente di abbreviare il ritorno ad Olbicella.
Superato un tratto invaso dalla vegetazione il percorso passa accanto alla Cà di Mella, arrivando alla cascina Palareia, dove prende la carrozzabile inghiaiata che riporta al crocevia omonimo, dove si chiude il percorso ad anello; al bivio si prende la strada di sinistra, seguendo il percorso già fatto all’andata e rientrando al piccolo paese di Olbicella.
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