venerdì 21 aprile 2017

Domenica 7 maggio: Anello di Arquata Scrivia (AL)

Ritrovo presso stazione ferroviaria di Arquata Scrivia alle ore 8 e 45
Partenza ore 9:00
Lunghezza km 16 c.a.
Dislivello m. 600 c.a.
Tempo previsto 6 ore escluso le soste
Pranzo a Sottovalle

Descrizione del percorso e foto della verifica

Mappa

Dalla stazione si risale in Via Roma e poi si percorre la Via Interiore (all'incirca a metà da segnalare la casa gotica del 1300 c.a.) per arrivare in Via Montaldero che, con percorso in salita, porta al Santuario (2 km)  si prosegue con un sentierino sulla destra della chiesa che, in breve, conduce ad intersecare la carrareccia che sale da Arquata (segnavia E1) si segue la strada a sinistra in salita acciottolata per arrivare ai primi scorci panoramici m. 450 c.a. e quindi alla masseria Praga abbandonata da tempo; si costeggia la Rocca Crovaglia e si giunge alla Cappelletta da qui una strada, prima in discesa e poi in salita (asfaltata), conduce a Sottovalle m. 477 dove è prevista la sosta per il pranzo (presenti due fontanelle). Dopo la sosta ci si dirige nuovamente verso la Rocca Crovaglia e, questa volta, si passa direttamente sul calanco (non c'è da preoccuparsi la strada è larga più di un metro) e si arriva nuovamente alla Cappelletta da qui si prosegue sul sentiero n.299 che, con una discesa dolce e continua porta a Pratolungo (km 10 c.a. dalla partenza). Dopo una breve sosta presso la Pro Loco, riprendiamo la strada (prima parte asfaltata e che diventa poi sterrata) che costeggia il rio Pratolungo, affluente principale del Neirone; la strada riprende quota salendo con dolci tornanti nel bosco fino ad arrivare ad un quadrivio (quota m. 500 c.a.), da qui, con un panoramico sentiero di crinale tra le ginestre, si arriva alla Torre di Arquata e, quindi, alla stazione di partenza.



L'inizio della strada sterrata, sullo sfondo Vignole ed il Santuario di Montespineto




Santuario di Montaldero




Rigoroso
La frazione di Sasso in Valle Spinti e, sullo sfondo a destra, il Giarolo
Rocca Crovaglia m. 594


Calanchi di Sottovalle
Masseria Praga






Cappelletta m.482





Sottovalle











Sottovalle e il Tobbio

Da Sottovalle a Pratolungo km 5 c.a.

Sottovalle e il Tobbio





Il Forte di Gavi poco prima di arrivare a Pratolungo




La chiesa di Pratolungo

Madonna delle Grazie








Madonna di Montaldero
La torre di Arquata Scrivia

lunedì 17 aprile 2017

Da Dova Inferiore a San Fermo (AL)

Giornata primaverile, 32 partecipanti 

Dova Inferiore m.900










Costeggiando la pineta
Piuzzo

L'arrivo a Dova Superiore m.935









Pausa pranzo al Maggiociondolo

San Fermo m. 1175

Berga e, sullo sfondo, l'Antola

La Val Vobbia

La partenza del sentiero verso l'Antola



Dova Superiore visto da San Fermo










lunedì 10 aprile 2017

Lunedì 17 aprile: Da Dova Inferiore a San Fermo (AL)

Verso il 25 aprile sui Sentieri della Libertà...

Appuntamenti per i camminatori:
Ritrovo piazza Pinan Cichero a Vignole Borbera alle ore 9 e 30
Ore 10:00 parcheggio Cantalupo e partenza ore 10 e 30 da Dova Inferiore
così da essere per le 12 e 30 al massimo a Dova Superiore 


Dislivello m. 200 c.a.

Qui le foto della verifica

Previsioni meteo

Il sentiero n. 258

Puntando verso il valico di San Fermo, tra Val Borbera e Val Vobbia, si raggiunge l'antica abbazia, dove una grande lapide ricorda il partigiano diciottenne Ezio Lucarno detto "Cialacche". Medaglia d'oro della Resistenza, cadde il 27 novembre 1944 su quel crinale, per salvare i compagni, attaccati dai tedeschi. Poco oltre, l abitato di San Clemente, uno dei luoghi simbolo delle devastazioni e delle atroci rappresaglie imposte dai nazifascisti alle popolazioni locali. Una lapide, tra le poche case rimaste, ricorda le violenze subite dal piccolo borgo negli inverni 1944 e Sede della Brigata partigiana d assalto Balilla, che operava in Val Brevenna, fu a lungo caposaldo dei ribelli. Il paese venne saccheggiato dai nazifascisti il 27 novembre 1944 ed incendiato il 14 dicembre, contemporaneamente all incendio dei vicini Piani di Vallenzona, per rappresaglia al ferimento di due soldati germanici, intercettati da una pattuglia partigiana. Nel gennaio successivo, i tedeschi rasero al suolo l intera frazione, facendola brillare con la dinamite.scesi a Vallenzona, una lapide ricorda il partigiano Mario Cesura, catturato durante un rastrellamento e fucilato dai tedeschi nell inverno Scendendo da San Fermo verso Vobbia, si incontra un monumento al contributo delle popolazioni locali nella lotta di Liberazione.

Continua qui: Guida ai Luoghi della Memoria 

Colle di San Fermo 

PROGRAMMA 2026