venerdì 28 ottobre 2011

Domenica 6 novembre: Noli - Giro degli Eremi (Sv)


    Accompagnatori: Alberto (328 6637030) / Delfina (338 3116452) / 329 8565321 (Gian Paolo)   
        

Ritrovo:    Ovada, piazzale casello autostrada  : ore 08.20    Partenza:    08.30   
    Trasferimento:    Auto propria    Itinerario:    Noli - Torre delle streghe - Grotta dei Falsari - S.Margherita - S.Michele - Noli   
    Dislivello/Sviluppo:     m.600 circa     Tempi di Percorrenza:     4/4.30 ore + sosta   
    Difficoltà:     E     Pranzo:    Al sacco   
    Rientro Previsto:     19.00 / 19.30   (teorico)    Equipaggiamento:    Normale escursionismo   
    Termine Iscrizioni:     Sabato 05 Novembre 2011.   
    Note:
   
    L'itinerario prende il via dal paesino medioevale di Noli, splendido borgo della Riviera di ponente. Il percorso si snoderà fra vecchie terrazze coltivate e talora semi abbandonate e le aree boschive che ricoprono i versanti retrostanti il paese. Pian piano si risale verso la parte alta dell'altopiano, ove passeremo a visitare la vetusta Torre delle Strie, vecchia torre di avvistamento Saracena, per poi scender in direzione Capo Noli ove visiteremo l'antro della Grotta del Falsari (questa non è propriamente una grotta, ma piuttosto un antro che si apre, con magnifico effetto prospettico, sul mare azzurro. Sul fondo della grotta si possono notare alcuni muretti a secco diroccati, che vengono fatti risalire ad epoca romana) Da lì si raggiunge in breve l'eremo di Santa Margherita, splendido balcone sul mare (l'edificio venne utilizzato fino alla prima metà del Novecento quando, nei giorni della Liberazione, fu incendiato da truppe tedesche con conseguenti gravi danni alle strutture).
Raggiungeremo in seguito il diroccato eremo di San Lazzaro e risaliremo fino a raggiungere quello più isolato e suggestivo della chiesetta romanica di San Michele.
    Da lì scenderemo piuttosto rapidamente a Noli ove si potrà fare un interessante giretto turistico fra i "carruggi" strettissimi del vecchio borgo marinaro cinto da antiche mura, uno dei centri medievali di maggior interesse storico ed artistico della Liguria e ciò non solo perché ha mantenuto pressoché intatta l'antica struttura dell'impianto urbano all'interno delle mura di cinta, ma anche per l'importanza storica che ha ricoperto durante tutto il Medioevo nel Ponente Ligure.
  


N.B. Per chi volesse giungere direttamente al luogo di partenza dell'escursione in treno, si consiglia di scender alla stazione di Savona e prender un bus ( vi sono anche festivi dalla stazione ) fino a Noli. Ritrovo per tutti in p.za Ronco al centro del paese per le ore 9.45

   


Per i trasferimenti in treno si consiglia di munirsi anticipatamente di biglietto
Il presente calendario potrà subire variazioni in relazione alle condizioni meteo.
L'associazione non risponde per danni ai partecipanti privi di Iscrizione ed abbigliamento adeguato

lunedì 3 ottobre 2011

DOMENICA 2 OTTOBRE 2011 – “ANELLO DEI PIANAZZI”

16 partecipanti, giornata caldissima...

Sentiero 535

Bric Berton

La partenza
























Sul sentiero

Piancastagna e dintorni

Verso la vetta

Gruppo

Sulla cima

Il sentiero dell'acqua

Rio del Capraro

La fonte miracolosa

domenica 25 settembre 2011

DOMENICA 2 OTTOBRE 2011 – “ANELLO DEI PIANAZZI”


COORDINATORE

329 8565321 (Gian Paolo) – 3383116452 (DELFINA)
DIFFICOLTA’
E-EE
DISLIVELLO
M. 750
TEMPO DI PERCORRENZA
ORE 6
MEZZO DI TRASPORTO
AUTO

LUOGO RITROVO
OVADA, PIAZZALE ANTISTANTE IL CASELLO AUTOSTRADALE
ORARIO RITROVO
8
ORARIO PARTENZA
ORE 8,10 – ATTRAVERSARE OVADA – PROSEGUIRE PER MOLARE – VOLTARE PER CASSINELLE – PROSEGUIRE FINO AD ABASSE – PROSEGUIRE PER PIANCASTAGNA – MORETTI – FONTE BERBUIA (DOVE SI LASCIA L’AUTO)
LOCALITA’
ACQUESE
ITINERARIO
 FONTE BERBUIA – GUADO RIO SIRITI – BRIC ALTO DELLE SCARNE – I PIANAZZI – RIO DEL CAPRARO – RIFUGIO FORESTALE DEI PIANAZZI – CASE DI PIAN SIRITI – FONTE BERBUIA
PRANZO
AL SACCO
EQUIPAGGIAMENTO
NORMALE DA ESCURSIONISMO


NOTE DI GITA















IL PERCORSO AD ANELLO ATTRAVERSA AMBIENTI DIVERSI, DAL CASTAGNETO AI CRINALI ROCCIOSI, DAI PRATI ALLA PINETA. PER UN TRATTO OCCORRE RISALIRE IL CORSO DEL RIO DEL CAPRARO SU ROCCE CHE SE SCIVOLOSE RICHIEDONO UNA PARTICOLARE ATTENZIONE.

domenica 28 agosto 2011

Domenica 4 settembre: Dova Inferiore - San Fermo e ritorno

Gita annullata causa pessime previsioni, verrà riproposta l'anno prossimo.

A pranzo all'agriturismo Maggiociondolo, eravamo in otto (sei antipasti, due primi, due secondi con contorno, crostata, acqua, vino, formaggio, caffè e grappe x venti euro) poi è uscito anche il sole e siamo saliti a San Fermo così, con due ore di cammino, abbiamo "quasi" smaltito...

Fatta la verifica e comprese le effettive difficoltà, la gita sarà proposta dimezzata sia a livello di chilometraggio che di dislivello complessivo:


Ritrovo: Vignole Borbera, Piazza Pinan Cichero ore 8,30. Mezzo di trasporto auto. Dislivello 400 m. Durata ore 4 (escluso le soste) 
- Difficoltà E


Percorso stradale: Vignole Borbera, Cantalupo, Cabella, Rosano, Dovanelli, Serrasso, Piancerreto, Dova Inferiore.


Si parte con un sentiero in salita sulla destra, subito dopo il paese di Dova Inferiore (m.911) in corrispondenza di uno spiazzo dov'è possibile lasciare le auto. In breve si guadagna la costa di Dova (m.1065) e si segue così a sinistra, il sentiero originario (segnavia bollino giallo) che percorre tutto il crinale, in leggera salita (quota massima 1200 metri) tra splendidi panorami che appaiono di volta in volta,  uscendo dalla fitta boscaglia. Dopo circa due ore dalla partenza si arriva a San Fermo (m.1177) dov'è prevista la sosta per il pranzo, che consiglio leggero per chi volesse poi far merenda all'agriturismo Maggiociondolo di Dova Superiore. Si riprende il cammino seguendo a ritroso il sentiero percorso all'andata fino ad un piccolo spiazzo che una volta era probabilmente un incrocio tra le mulattiere che salivano da Agneto e da Dova Superiore (quando non esisteva ancora la strada asfaltata). Prendiamo allora la vecchia strada che scendeva nel bosco sulla nostra destra e, dopo circa 40 minuti, sbucheremo a Dova Superiore (m.942) da qui dopo la sosta prevista, torneremo a Dova Inferiore con circa 30 minuti di strada asfaltata in leggera discesa.


La merenda è prevista verso le 16,00 previo prenotazione entro venerdì 2 settembre. In caso di maltempo, raccoglierò le prenotazioni per chi volesse solamente pranzare all'agriturismo sempre entro e non oltre la suddetta data. 


Roberto 348 4123310






















Valico di San Fermo o di San Clemente

File:Valico di San Fermo.jpg


Il Valico di San Fermo o Valico di San Clemente è un valico dell'Appennino ligure posto a quota 1.129 m s.l.m. presso il Monte di San Fermo (1.177 m) lungo la strada che collega Vobbia con Cabella Ligure e quindi la val Borbera. La strada è denominata Strada Provinciale SP81 di Vallenzona nella tratta genovese e nella tratta alessandrina è solo una strada comunale. Il valico ora ha perso la sua importanza ma nel passato era molto importante perché vi passava la via del sale lombarda.
Nel lato piemontese del valico si trova la cappella di san Fermo con due bassorilievi provenienti dall'antica abbazia di San Clemente che già nel 1206 era decaduta ed era stata affidata al clero secolare. Inoltre si trova la vicina Osteria del Clemente che offriva ristoro ai viadanti e tuttora è una casa privata abitata.
Dal valico si ha una fantastica vista sulla val Borbera, valle Scrivia e val Vobbia.

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domenica 21 agosto 2011

Sabato 20 agosto:notturna ai laghi della Lavagnina

3 partecipanti, serata molto calda e senza un filo d'aria; io ho fatto anche il bagno di mezzanotte...

Avvistate due stelle cadenti.


                            La partenza




Cascina




Cavallo




L'arrivo alla diga del lago Inferiore


Indicazioni alla casa del custode

La luna e Giove all'alba


Lago Superiore


Lago Inferiore











sabato 23 luglio 2011

Sabato 20 agosto: notturna ai laghi della Lavagnina (Al)



Ritrovo: piazza Coppi a Serravalle Scrivia (Al) ore 17 e 30
oppure Loc. San Carlo - Pineta di Mornese ore 18 e 15

- Dislivello: 200 metri c.a.
- Tempo di percorrenza andata: 1 ora e trenta


Al ritorno stessa strada oppure possibilità anello ma con dislivello di 300 m. (tempo equivalente)


- Km totali: 12







L'oro dei Laghi della Lavagnina

di Fabrizio Franchi.

I laghi di Lavagnina sono due laghi artificiali situati poco oltre il confine tra la provincia di Genova e la provincia di Alessandria ed interessano i comuni di Casaleggio Boiro, Mornese e Bosio. I laghi sono chiamati uno lago Superiore e l'altro lago Inferiore.
Nel XIX secolo in questa zona veniva estratto oro, nel 1852 presso la  località Lavagnina, ora sommersa dall'invaso, venne costruito uno stabilimento metallurgico per la preparazione dei lingotti.

In seguito tutte le miniere passarono sotto il controllo della Societè Anonyme des Mines d'or du Gorzente con sede a Lione, in Francia. Nel 1913 si esaurì anche l'ultima miniera.

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Lo sciame meteorico delle Perseidi 2011

Come tutti gli anni ci prepariamo all’osservazione dello sciame delle Perseidi, residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle. Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo a scie luminose di altissimo effetto.
Il nome di “Perseidi” è determinato dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, situato nella costellazione del Perseo. La denominazione tradizionale di “Lacrime di San Lorenzo” deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni.
Secondo le previsioni più attendibili il periodo di massima attività dello sciame meteorico si verificherà in particolare nella notte tra il 12 e il 13 agosto tra l’una le 5 del mattino. Quest’anno, purtroppo, l’osservazione si presenta particolarmente sfavorevole poichè proprio durante il periodo di picco avremo la Luna Piena, pertanto presente per tutto l’arco della notte.

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Per informazioni: 348 4123310 (Roberto)

 

PROGRAMMA 2026