lunedì 18 giugno 2012

Domenica 17 giugno: Lago di san Grato, Valgrisenche (Ao)

13 partecipanti, giornata stupenda

La partenza
Igor sulla neve
Gruppo sul ponticello
In salita
L'arrivo al lago ghiacciato (m.2462)
Gran Becca du Mont (m.3214)
In mezzo alla neve
Sulla strada del ritorno

Un bel lago tra i ghiacciai Tra le numerose escursioni che si possono effettuare in Valgrisenche, una delle più classiche è la salita al lago San Grato. Si tratta di un bel lago di origine glaciale che raccoglie le acque del soprastante ghiacciaio del Rutor. Il suo nome è legato ad un episodio che vide come protagonisti alcuni valligiani che, nel tentativo di riportare in Valle d'Aosta le reliquie di San Grato precedentemente trafugate dai francesi, dopo aver svalicato il Colle della Sassiere gettarono le spoglie nel lago che incontrarono sul loro percorso affinchè non lasciassero più la valle. San Grato divenne così protettore della Valgrisenche. Questo lago è anche la meta di una processione annuale che ha luogo il 5 Agosto e che è dedicata a Nostra Signora delle Nevi. Le origini di questa processione non è certa, ma, visto che è comune in altre vallate, si pensa sia dovuta alla profonda devozione dei montanari nei confronti della Madonna.

Fonte 

Qui le foto di Guido R. 


Sabato 16 giugno in Valgrisenche (Ao)

Hotel Paramont

Planaval fraz. di Arvier

domenica 10 giugno 2012

Domenica 17 giugno: Lago di san Grato, Valgrisenche (Ao)

Ritrovo a Serravalle Scrivia, Piazza Coppi ore 7,15 oppure bivio per Grand Alpage, Valgrisenche (Ao) ore 9,45 c.a.
Mezzo di trasporto: auto
Dislivello 542 m
Durata 6 ore c.a.
Difficoltà E

Come arrivare al punto di partenza:

prendere l'autostrada (A26 e poi A5 Santhià-Aosta) proseguire in direzione Courmayeur, uscire allo svincolo di Aosta ovest e proseguire per la SS26 sempre in direzione Courmayeur. Raggiunto l'abitato di Arvier imboccare la strada regionale per Valgrisenche e proseguire lungo i tornanti che vi porteranno sino al Capoluogo, proseguire in direzione di Bonne, costeggiare il versante occidentale del lago di Beauregard verso Surier; non si raggiunge quest’ultimo borgo ma si parcheggia in prossimità del bivio per Grand Alpage, bivio posto proprio nel punto in cui la rotabile cambia pendenza, iniziando a scendere con decisione.

Sentiero:

si risale inizialmente un vallone aperto a sud-est, tenendosi in costa su un versante esposto a sud-ovest; superata l’alpe Severa bassa, si percorre il fondo di un vallone (Rio del Lago) con esposizione sud.
Segnaletica: al bivio 1920 m . è presente una freccia per il Lac de Saint Grat”; oltre si incontrano frecce in vernice gialla e indicazioni (sentiero n. 14) in vernice nera su fondo giallo.


Descrizione della meta:

annidato in una profonda conca sotto il ripido versante meridionale del Rutor, il lago di San Grato tradisce con il suo colore pastello l’origine delle sue acque: il fine limo glaciale rende infatti opalescente la dominante verde acquamarina del lago.

Di medie dimensioni, è chiuso a settentrione da pareti rocciose solcate da numerose cascate formate dalla fusione del ghiacciaio sovrastante (appena visibile); le sponde orientale ed occidentale presentano invece grandi colate detritiche, che spesso si gettano ripide nelle acque gelide. Poco a monte del lago si trova la chiesetta di San Grato, santo protettore della Valle d’Aosta, che si affaccia sui ghiacciai dell’Ormelune.



Lago di San Grato


Mappa

martedì 5 giugno 2012

Domenica 17 giugno: Lago di san Grato, Valgrisenche (Ao)



Bello e solare, mai faticoso da risalire e ricco di acque, il vallone di San Grato si stacca a sinistra della parte più alta della Valgrisenche e tra spettacolari cascate, prati e alpeggi sale fino alla selvaggia parete sud del Rutor che accoglie il lago di San Grato, a 2462 metri di quota.

Con un dislivello di 542 metri , il sentiero parte dalla strada asfaltata che costeggia la sponda sinistra del lago Beauregard. La segnaletica è molto dettagliata, con l’indicazione per il Lac de Saint Grat in corrispondenza del piccolo slargo dove si lascia l’auto. Sentiero n.° 14.

Fin dai primi passi si fa notare la magnificenza dell’ambiente e dell’equilibrato rapporto che qui ha avuto l’uomo con la Natura. Si attraversa infatti un delizioso alpeggio ricco di baite dal sapore antico, alcune abbandonate ma altre in pieno regime con molte mucche al pascolo.

Continua qui (foto) 

Altre foto

domenica 3 giugno 2012

Domenica 17 giugno: Lago di San Grato - Valgrisenche (Ao)



La Valgrisenche (1664 metri) presenta al visitatore la sua cerchia di montagne ammantate di ghiacciai, allungandosi verso la regione francese della Tarentaise.

I fianchi della Valgrisenche sono raggiungibili con brevi passeggiate come quelle alle cascate di Surier e Miollet, lunghe escursioni, come il Tour attorno al Ruitor, e ascensioni di ogni grado di difficoltà. Non mancano grandi possibilità di free climbing sulle pareti, a poca distanza dall‘abitato.

Valgrisenche, il capoluogo della valle, è un tranquillo villaggio alpino. Il particolare microclima fa in modo che la neve vi cada sempre abbondante e polverosa.

Il comprensorio sciistico di Valgrisenche è particolarmente adatto ai principianti e alle famiglie con bambini, e anche le piste di fondo presentano sviluppi e dislivelli adatti a ogni grado di capacità e di allenamento. Bonne è, invece, la base attrezzata per l‘eliski, che porta alla scoperta di ben 50 straordinari itinerari di sci-alpinismo.

A Valgrisenche le tracce del passato sono ancora numerose. Da ammirare il campanile completamente in pietra eretto nel 1392, la chiesa parrocchiale di San Grato totalmente ricostruita nel 1872 con il suo museo di arte sacra, le cappelle di Sant’Anna (1639) a Céré, di San Dionigi (1688) a Bonne e quella di Fornet, riemersa dalle acque quando il bacino artificiale della diga è stato in parte svuotato per motivi di sicurezza.

E’ possibile vedere liberamente la parte esterna della diga di Beauregard, costruita nel 1954, mentre la visita guidata interna è solo su prenotazione.

Partendo da Valgrisenche è possibile salire negli alpeggi per assistere alla lavorazione del latte, acquistare l’autentica Fontina nella cooperativa locale a La Béthaz, visitare la cooperativa artigianale dove le donne si dedicano ancora oggi al mestiere tipico di questa valle: la tessitura del drap, un panno di lana di pecora.

Il 5 agosto di ogni anno, la conca del Lago San Grato è meta della plurisecolare processione in onore della Madonna delle Nevi. E, per rimanere assolutamente immersi nel folklore, non bisogna perdere le Batailles de Reines (mucche) e de Tsévres (capre).

Continua qui

domenica 27 maggio 2012

Domenica 27 maggio: Giro dell'Albedosa - Gavi (Al)

35 partecipanti, giornata estiva, splendida compagnia e merenda SUPER!

Il "Gallo" Presidente e consorte
San Cristoforo
Gruppetto
C'è una strada nel bosco
La sosta per il pranzo
Il passaggio
al primo guado
...quello più impegnativo
L'ultimo guado
Parodi Ligure (Al)
La merenda all'azienda agricola Le Marne
Carciofi a Cadimassa


Visitate questo blog: Taccuino di un errante

Qui le foto di Emma

.

giovedì 17 maggio 2012

Domenica 27 maggio: Giro dell'Albedosa - Gavi (Al)

Ritrovo ore 8 e 15 piazza Coppi a Serravalle Scrivia, oppure Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi ore 8 e 30 - Partenza prevista alle ore 8 e 45, rientro per le 18 c.a.


Partenza e arrivo Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi (monte dei Turchini m. 406)
Bivio Valrossara (370) - Torre acquedotto di San Cristoforo (310) - Bivio San Cristoforo (291) - Fondo valle rio delle Moie (196) - Castelletto d'Orba, Loc. Tana (sosta per il pranzo m. 170) - Guado Albedosa (195) - Bivio Rio Nassa (216) - Cadepiaggio (311) - Orti (273) - Santuario dell Guardia (406)

80% del percorso su strade sterrate e all'ombra.


Gita turistica con dislivello di 350 metri c.a. ma piuttosto lunga, 15 km c.a.
Tempo previsto 6 ore escluso le soste, difficoltà per attraversamento guadi, 8 in totale di cui solamente uno impegnativo ma già attrezzato con ponte naturale e corde in stile parco avventura...


N.B. A Cadepiaggio presso l'azienda agricola Le Marne, è prevista, verso le 16 una sosta per merenda (torta di riso, salumi, formaggi) e degustazione vini (o bevande analcoliche per gli astemi) il tutto a 10 euro dietro prenotazione (fatemi sapere il numero entro il sabato precedente la gita). Io contribuirò con una focaccia.


Il mio "contributo"


In caso di maltempo la gita è rimandata al 3 o al 10 giugno.


Madonna della Guardia
Descrizione del percorso: 
Si parte dal Santuario della Guardia di Gavi posto in una posizione dominante e da cui, durante le giornate più limpide, si può ammirare un panorama veramente invidiabile; si scende nel bosco verso la frazione di Valrossara (Valle delle rose) e quindi, ad un bivio, si risale verso San Cristoforo. Da qui si scende fino a costeggiare il Rio delle Moie, uno dei tanti affluenti dell'Albedosa (che termina il suo corso nel Piota) e con un lungo tratto fatto di continui saliscendi, si arriva nelle vicinanze di Castelletto d'Orba (fraz. Crebini); qui, precisamente in Loc. Tana, nei pressi di una cascata del rio Albedosa, effettueremo la sosta per il pranzo. In origine l'idea era di arrivare fino al paese e fermarsi nel Parco delle Fonti Feja purtoppo chiuso in questo periodo (la ditta nel frattempo è fallita). Si riparte facendo a ritroso lo stesso percorso fino al bivio sotto a San Cristoforo, per proseguire, questa volta diritti, ed è qui, secondo me, che inizia la parte più bella del giro: si entra in una sorta di Parco Naturale a pochi minuti da Gavi tra falesie di roccia, boschi fittissimi, grotte e corsi d'acqua. Qui iniziano anche i guadi ed è proprio il primo quello più impegnativo, proseguiremo poi seguendo il rio del Nasso con l'omonima vallata e, dopo una salita, arriveremo alla frazione di Cadepiaggio. Durante la sosta presso l'azienda agricola, potremo ammirare uno splendido panorama ed anche il Monastero di San Remigio, posto al centro della valle omonima percorsa dal torrente Albedosa e che fa parte di un piccolo borgo antico che si è sviluppato attorno e con il quale costituisce un corpo unitario. L’immagine che ne scaturisce rappresenta un elemento paesistico di notevole pregio che appare repentinamente alla vista di colui che transita sulla SP 168 e riesce a trasferire il fascino e la suggestione della lunga storia di cui il Monastero fu protagonista e testimone. Da qui torneremo a Valrossara e quindi alle auto.

Cadepiaggio (Al)


Il Monastero di San Remigio - Parodi Ligure




La storia di questo monumento inizia da molto lontano, dal 10 giugno 1033, quando il Marchese Adalberto, di stirpe Obertenga e la moglie Adelasia dotano la badia Benedettina di S. Maria di Castiglione presso Parma di moltissimi beni e diritti immobiliari siti in diversi comitati del regno Italico. A quel tempo il dominio degli Obertenghi si estendeva su una vastissima area dell’Italia settentrionale, la Marca Obertenga, cui appartenevano sia Parma sia questa parte dell’Appennino e questo spiega perché a detta badia fossero assegnati beni in Gavi, Tassarolo e Palaude (Parodi). Il nome Palaude citato nei documenti ricorda come il territorio circostante l’attuale nucleo di Parodi fosse paludoso. I padri Benedettini trasferiti qui lo bonificano facendo defluire le acque stagnanti del torrente Albedosa e al centro della valle resa fertile e coltivata costruiscono il Monastero che viene dedicato a S.Remigio.

Continua qui

LE FALESIE NUOVE DI GAVI E CADEPIAGGIO



PROGRAMMA 2026